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SALUTE & BENESSERE

Vuoi invecchiare bene?
Bevi caffé

Chi la mattina oppure nei diversi momenti della giornata non ama dedicare qualche minuto a sorseggiare un buon caffè all’italiana? Penso un po' tutti. Qualche volta, pur di giustificare questo momento di piacere, ci “raccontiamo” che ci serve per stimolarci e svegliarci.Eppure in pochissimi sanno che questa bevanda (la seconda più bevuta al mondo dopo l’acqua) ha ben altre proprietà di gran lunga più interessanti.Questa bevanda si ottiene dalla torrefazione dei semi della pianta Coffea. Anche se in natura esistono più di 100 specie del genere Coffea, le più usate sono la Coffea arabica e la Coffea canephora. Queste due specie differiscono non solo per la dolcezza, l’acidità e il retrogusto ma anche per il contenuto di caffeina infatti nella Coffea canephora è maggiore. La sostanza che caratterizza il caffè è la caffeina, alcaloide dai noti effetti eccitanti sul sistema nervoso e per le proprietà psicostimolanti (aumentata la vigilanza, l’attenzione). Una volta ingerito il caffè, la sua caffeina può raggiungere la massima concentrazione nel sangue in circa due ore, anche se in alcuni individui bastano dai 15 ai 20 minuti. Una volta nel sangue non ha difficoltà di attraversare la barriera emato-encefalica, arrivare nel cervello e svolgere funzioni come avere benefici contro alcune malattie neurodegenerative. Infatti molti studi dimostrano che, consumare circa due o tre tazzine di caffè al giorno riduce in modo significativo la probabilità di sviluppare il Morbo di Parkinson e ridurre alcuni effetti in soggetti che ne sono affetti. Questo è possibile perché la caffeina ostacola la distruzione dei neuroni dopaminergici della sostanza nera del cervello, manifestazione degenerativa che si verifica nei soggetti affetti dal morbo di Parkinson. Questo ci permette di rivalutare questa bevanda che viene spesso denigrata per alcuni suoi effetti come palpitazioni, tremori e insonnia. Invece è importante sapere che riduce anche la probabilità di sviluppare il Morbo di Alzheimer in quanto agisce in modo positivo sulla memoria, sull'invecchiamento e queste proprietà vengono a mancare se si consuma caffè decaffeinato. Per cui dopo questo breve viaggio intorno ai benefici del caffè concludiamo citando un’affermazione di un famoso fumettista statunitense Charles M.Schulz che “tutte le giornate dovrebbero iniziare con un abbraccio, un bacio, una carezza e un caffè”.


Fonte: InSaluteNews

Capelli con forfora: come curarli

La forfora è un disturbo del cuoio capelluto che si presenta come desquamazioni più o meno abbondanti e visibili nella zona delle radici dei capelli. Oltre a risultare fastidiosa dal punto di vista estetico, la forfora di solito può essere accompagnata da prurito dell’epidermide. La forfora può comparire dall'adolescenza e fino ai quarant'anni, colpisce soprattutto gli uomini ma si presenta anche nelle donne. La causa principale di questo disturbo è la proliferazione della Malassezia furfur sul cuoio capelluto, un fungo che si nutre del sebo provocando un ricambio cellulare più veloce: negli uomini la forfora è più frequente proprio perché il sesso maschile produce maggiori quantità di sebo, a causa dei più elevati livelli di testosterone.

Il problema può poi peggiorare in caso di stress, di un'alimentazione scorretta, di un'eccessiva produzione di sebo o al contrario di una maggiore secchezza del cuoio capelluto o in seguito all'utilizzo di prodotti cosmetici inadatti al proprio tipo di pelle. La forfora può essere di tipo secco, con squame disidratate, oppure grassa, con squame giallastre e oleose, tipiche della dermatite seborroica: in ogni caso, se il problema non è temporaneo e transitorio, occorre controllarlo attraverso l'utilizzo di prodotti specifici antiforfora. Per risolvere il problema della forfora occorre innanzitutto curare l'alimentazione, prediligendo una dieta ricca di frutta e verdura e migliorare lo stile di vita in generale, cercando di ridurre lo stress.

Dal punto di vista cosmetico, è consigliabile detergere i capelli anche tutti i giorni utilizzando uno shampoo delicato che rimuova il sebo in eccesso e le cellule morte migliorando il problema della forfora. Oltre allo shampoo, si può ricorrere a lozioni antiforfora da frizionare su capelli asciutti o bagnati a giorni alterni. Utili nel trattamento contro la forfora contengono in genere estratti di ortica,rosmarino e salvia e tra gli oli essenziali più efficaci per combattere la forfora troviamo invece l'olio essenziale di Tea tree, dalle proprietà fungicida e antibatteriche, e gli oli essenziali di eucalipto, limone e salvia, disinfettanti e astringenti.Trattamenti cosmetici da evitare sono i prodotti fissanti (gel, lacche, schiume) poiché questi possono irritare il cuoio capelluto e aumentare la produzione di sebo, aumentando la produzione di forfora. Nel caso in cui la forfora non dovesse migliorare nell'arco di uno o due mesi, è opportuno richiedere un parere al medico dermatologo che indagherà sulle cause e prescriverà l'uso di shampoo e lozioni con principi attivi che hanno effetto contro l'eccessiva produzione di sebo e con azione antimicotica, come il selenio solfuro, lo zinco piritone e il ketoconazolo.

Fonte: cure-Naturali

Stanchezza: come alleviarla e capire la sua natura

Sentirsi sempre stanchi, alzarsi con la sensazione che il giorno sia inaffrontabile, portarsi avanti in modo fiacco per tutto l'arco della giornata ed arrivare sfiniti al letto, rifiutare inviti, sentirsi avviliti per questo stato di perenne carenza energetica. La sensazione di stanchezza generale si accompagna spesso anche accelerazione del battito cardiaco, disturbi del sonno (insonnia, apnee notturne, etc), dolori muscolari, ulcera dello stomaco, diarrea, crampi allo stomaco, colite, malfunzionamento della tiroide, difficoltà ad esprimere anche concetti che si possiedono, sensazione di noia nei confronti di ogni situazione, frequente bisogno di urinare, cambio della voce, iperattività, confusione mentale, irritabilità, abbassamento delle difese immunitarie.

Quando la stanchezza diventa la condizione normale si parla di stanchezza cronica, che può portare a una condizione di debilitante disperazione. Le ragioni che portano a condizione di stanchezza cronica sono molteplici ed è per questo che la terapia richiede tanto impegno e che sia di tipo fortemente olistico, ovvero che tenga conto di tutti gli aspetti fisici, psichici, spirituali, emotivi e ile abitudini radicate nello stile di vita del paziente. La stanchezza può dipendere da cause di natura fisica, come sforzi e malattie, ma anche di natura psicologica. 

Nel primo caso, i fattori che influiscono di più sul nostro organismo, generando la sensazione di stanchezza generale, sono: 

Problemi di peso, sia magrezza eccessiva che sovrappeso, 

Malattie più o meno serie (diabete, anemia, cancro, infezioni, ipertiroidismo, ecc) e i conseguenti trattamenti curativi ,

Scarsa forma fisica, Gravidanza e allattamento, Alterazioni del normale ciclo sonno-veglia.


Nel secondo caso, invece, la stanchezza nasce da problemi nella sfera mentale, come: Preoccupazioni e stress, Depressione, Ansia, Insonnia


La stanchezza è un disturbo che va approcciato in modo globale, considerando soprattutto l’aspetto psicosomatico.L’alimentazione può dare un grosso contributo. E’ importante che gli alimenti utilizzati abbiano il massimo potere nutrizionale e che siano quindi vivi, freschi e biologici. Andranno esclusi quindi tutti i cibi confezionati, quelli ricchi di zucchero raffinato o dolcificanti sintetici, e cibo di serra per escludere la presenza di additivi alimentari, solventi e pesticidi che potrebbero peggiorare la capacità di detossificazione dell’organismo.

L’alimentazione dovrà essere quanto più possibile vicina alla dieta mediterranea, ricca di cereali integrali, legumi, pesce di piccola taglia, semi oleosi, olio extravergine di oliva, verdura e frutta di stagione di produzione biologica. Un’alimentazione con cibi ricchi di magnesio contribuisce a migliorare i sintomi della stanchezza: piselli, verdure verdi, mandorle, arachidi e cacao.Sarà importante bilanciare la glicemia durante la giornata per evitare che episodi di ipoglicemia possano causare o peggiorare la sensazione di stanchezza.Esistono poi delle tisane naturali energizzanti che servono a ricaricare le energie in un periodo di spossatezza, stanchezza e astenia. Le essenze che possiedono azione tonificante sono utilizzate per contrastare gli stati di affaticamento e aiutano l'organismo sia a livello fisico che psichico in situazioni di esaurimento energetico. Per esempio l’ olio essenziale a rosmarino, al timo e pino silvestre.Spesso la stanchezza è accompagnata ad un’accelerazione del battito cardiaco, disturbi del sonno (insonnia, apnee notturne, etc), dolori muscolari, ulcera dello stomaco, diarrea, crampi allo stomaco, colite, malfunzionamento della tiroide, difficoltà ad esprimere anche concetti che si possiedono, sensazione di noia nei confronti di ogni situazione, frequente bisogno di urinare, cambio della voce, iperattività, confusione mentale, irritabilità, abbassamento delle difese immunitarie. Anche un buon massaggio è utile per contrastare la stanchezza. Quando si tratta di un fenomeno temporaneo e non sintomo di gravi situazioni, potete effettuare un leggero e tonificante massaggio per il corpo, allo scopo di stimolare e infondere vitalità. Altro esercizio fondamentale, insieme a quello del “rito dell’idratazione”: rispettate il vostro personale e intimissimo ciclo di sonno-veglia.Evitate di mantenere per troppo tempo una stessa posizione durante tutta la giornata.Dedicatevi alla meditazione, a discipline rilassanti come lo yoga. Concedetevi la possibilità di esplorare la dimensione del corpo; provate ad abitarlo con nuova consapevolezza, che sia attraverso il teatro, la danza, l’improvvisazione.

Fonte: cure-Naturali

7 semi e bacche da mangiare tutti i giorni

Li chiamano superfood: sono alimenti in grado di prevenire lo sviluppo di alcuni tipi di cancro, composti che hanno poteri antiossidanti e nutrienti con proprietà anti-infiammatorie. Molti ingredienti che usiamo comunemente hanno un potenziale salutare che neanche immaginiamo. A volte li cuciniamo però nel modo sbagliato, o ancora non li mettiamo nel piatto nel modo giusto: non sfruttiamo cioè gli abbinamenti corretti. Perché tutto funzioni al meglio, è meglio avere qualche notizia in più su quello che portiamo in tavola. Anche se piccolo piccolo, come un seme. Tra i semi, e le bacche infatti possiamo trovare validi alleati per la nostra salute. In “Superfood” (Guido Tommasi Editore) Sue Quinn reporter del Guardian, spiega le proprietà di questi super alimenti e spiega come inserirli nella nostra alimentazione quotidiana. Abbiamo scelto i più piccoli e preziosi.

Semi di Lino

Contengono acidi grassi omega3, fibre. Prevengono il cancro e le cardiopatie, riducono il colesterolo, rafforzano l’apparato digerente, alleviano i disturbi legati alla menopausa. Possono essere usati nella preparazione di uno smoothie cioccolatoso. Ecco gli ingredienti: 250 ml di latte di soia o vaccino, una banana piccola, mezzo cucchiaio di cacao in polvere, mezzo cucchiaio di polvere maca, un cucchiaio di semi di lino, uno di semi di chia e uno di semi di girasole; due cucchiai di fiocchi d’avena, miele o sciroppo d’agave a piacere. Si mette tutto nel frullatore e si aggiunge latte al bisogno. Potenziali benefici: previene il cancro, le cardiopatie; riduce il colesterolo, regola la glicemia, facilita la perdita di peso; rafforza l’apparato digerente e il sitema cardiovascolare. Stimola l’energia e allevia i sintomi legati alla menopausa.

Semi di Sesamo

Contengono rame, manganese e calcio. Alleviano l’artrite reumatoide, rafforzano le ossa, il sistema vascolare, prevengono il cancro e l’osteoporosi. Non solo in insalata o sul pane. I semi di sesamo possono anche dare un sapore diverso alla colazione con le tartine di ciliegie selvatiche. Basterà mettere in una casseruola125 gr. di ciliegie selvatiche, un cucchiaio di miele liquido o di sciroppo d’agave e un cucchiaino di succo di limone. Portare all’ebollizione, coprire e cuocere a fuoco basso per 5 minuti. Nel frattempo tostare una o due fette di pane morbido ai semi, spalmarlo con due o tre cucchiai di formaggio spalmabile. Poi servire con uno strato di marmellata di ciliegie e cospargere di semi di sesamo. Potenziali benefici: previene il cancro, l’osteoporosi, le malattie cardiovascolari, l’artrite reumatoide e le lesioni cellulari. Rafforza l’apparato respiratorio e allevia i sintomi legati alla menopausa.

Semi di Girasole

Contengono vitamine del gruppo B, rame, manganese e selenio. Riducono il colesterolo, prevengono cardiopatie e regolano la glicemia. Possono essere utilizzati per preparare una buonissima insalata detox. Si inizia tostando in una padella mezzo cucchiaio di nocciole pelate e schiacciate, mezzo cucchiaio di semi di girasole, mescolando finché non sprigionano il loro aroma. Mentre si raffreddano preparare il crescione in un’insalatiera. Condire con succo di limone e olio d’oliva. Mescolando delicatamente aggiungere i semi. Potenziali benefici: previene cardiopatie, il cancro, l’osteoporosi, l’Alzheimer, l’artrite reumatoide e le lesioni cellulari. Riduce il colesterolo, regola la glicemia, rafforza il sistema immunitario e contribuisce a mantenere una pelle sana.

Semi di Chia

Contengono grassi omega3, manganese, calcio, fosforo, fibre. Ci sono ancora poche ricerche, ma sembra che favoriscano la salute del sistema cardio-vascolare. I semi di chia possono essere utilizzati per preparare una super confettura di fragole: basterà mettere mezzo chilo di fragole a tocchetti in una casseruola e lasciarle sul fuoco fino a quando avranno rilasciato tutto il loro succo. Poi si incorporano due o tre cucchiai di miele liquido e un filo di succo di limone. Alzare la fiamma fino a quando il composto si addensa. Poi togliere dal fuoco e aggiungere 3 cucchiai di semi di chia. Lasciar raffreddare e mettere nel frigorifero. Potenziali benefici: previene le cardiopatie, il cancro, l’artrite reumatoide, le lesioni cellulari. Regola la glicemia, rafforza il sistema immunitario e cardiovascolare. È antinfiammatorio.

Bacche di Aronia

Contengono vitamina C, carotenoidi, flavonoidi. Prevengono il cancro, l’invecchiamento precoce e le malattie neurologiche. Le bacche di aronia possono essere l’ingrediente in più di una super insalata. Emulsionare 3 cucchiai di olio d’oliva, un cucchiaino di succo di limone, un cucchiaino di miele, mezzo spicchio di aglio tritato, un pizzico di fior di sale e un giro di pepe. Tenere da parte. Nell’insalatiera mettere 100 gr. di foglie di cavolo nero tagliato fine, 70 gr. di cavolo tagliato finemente, una carota media grattugiata, un avocado pelato e tagliato a fettine, tre cucchiai di semi di girasole, 80 gr. di mirtilli, e due cucchiai di semi di aronia. Mescolare e condire. Potenziali benefici: previene il cancro, l’artrite reumatoide, la perdita della memoria, l’invecchiamento precoce, regola la glicemia.

Bacche di Goji

Contengono vitamine C e B2, selenio, ferro, carotenoidi, fibre. Ci sono poche ricerche, ma sembra che prevengano il cancro, rinforzino il sistema immunitario e siano antinfiammatorie. L’ideale è consumarle al mattino, in un super muesli. Basta mettere in una ciotola: 180 gr. di fiocchi d’avena, 180 gr. di fiocchi di quinoa, 80 gr. di noci pecan tritate, 3 cucchiai di semi di chia, 70 gr. di mango disidratato, 30 gr. di bacche di goji, 70 gr. di albicocche disidratate, 30 gr. di semi di zucca, 2 cucchiai di semi di sesamo. Mescolare tutto e conservare in un contenitore ermetico. Potenziali benefici: previene le cardiopatie, l’osteoporosi e le infezioni. Rafforza il sistema immunitario e quello cardiovascolare, l’apparato respiratorio e le ossa.

Bacche di Acai

Contengono vitamina A, flavonoidi e altri agenti fitochimici. Ci cono ancora poche ricerche ma come altre bacche nere sembra che prevengano le malattie cardiovascolari e facilitino la perdita di peso. Le bacche di acai possono far parte di uno smoothie di bacche. Basterà mettere nel bicchiere del frullatore 45 gr. di more, 45 gr. di mirtilli, 45 gr. di lamponi, 60 gr. di bacche di acai, un quarto di cucchiaino di zenzero fresco, grattugiato, 2 cucchiaini di semi di chia, 250 ml di latte vaccino, un cucchiaio di miele liquido. Mettere tutti gli ingredienti nel bicchiere del frullatore, massima potenza per due minuti. Si può filtrare con un colino per una consistenza più liscia. Potenziali benefici: previene le malattie cardiovascolari, il cancro, la perdita della memoria, l’invecchiamento precoce. Riduce il colesterolo, facilita la perdita di peso.

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